Le cinque più importanti abilità per i principianti

Articolo scritto dal Maestro Wang Hai Jun

 

Molte persone impegnano molti anni nello studio del Taijiquan ma per la maggior parte di loro l’apprendimento delle abilità del Taijiquan è lento. Ciò è probabilmente dovuto a una pratica insufficiente, inoltre un elemento significativo è la mancata comprensione delle abilità di base il cui apprendimento è necessario per  un principiante. Non è possibile iniziare l’apprendimento e l’allenamento del Taijiquan dal suo livello più alto. Usando l’apprendimento convenzionale come analogia: sarebbe come iniziare dal livello di un dottorato di ricerca. In realtà, dapprima c’è la scuola elementare, poi quella media e superiore, dopo lo studio universitario ecc… Questo vale anche per il Taijiquan. Senza una buona comprensione fisica e mentale delle abilità di base che costituiscono le fondamenta del Taijiquan, non si potranno sviluppare le abilità  ai livelli superiori. Non si tratta di magia, ma è il risultato di un costante e adeguato allenamento eseguito in modo corretto.

Quando mi viene chiesto quali sono le cinque abilità che io considero più importanti per uno studente principiante nel Taijiquan, le catalogherei come:

  1. Fang Song – Allentare le tensioni del corpo per  rilassare le articolazioni

  2. Peng Jin – Forza di supporto verso l’esterno, l’abilità di base del Taijiquan

  3. Ding Jin – Diritto ed eretto

  4. Chen – Radicamento

  5. Chan Si Jin – L' abilità dell’ “avvolgere il filo di seta”

 

Queste cinque abilità di base dovrebbero essere considerate i primi passi nell'apprendimento del Taijiquan. Se queste abilità basilari non venissero interiorizzate insieme ai cambiamenti che derivano da tal processo, uno studente rimarrebbe escluso dal  vero Taijiquan. Esse vengono apprese con l’esercizio e attraverso il processo di comprensione e di allenamento della sequenza fondante del Taijiquan.

Tutti questi concetti sono difficili da descrivere a parole. In un recente articolo nella edizione estiva del 2010 di questa rivista ho trattato le tradizionali Cinque Fasi di Apprendimento del Taijiquan Stile Chen. Su richiesta dei miei studenti, in questo articolo in tre parti, ho fornito alcune nozioni per i principianti su cosa concentrarsi per fare progressi nel Taijiquan. Questo articolo introduce questi concetti ed esamina più da vicino il primo di questi. Il secondo articolo si occupa della seconda e della terza abilità e l’articolo finale si occupa della quarta e della quinta e offre un sunto finale.

Queste capacità elementari sono l’una complementare all'altra e sono acquisite gradualmente con un esercizio perseverante. La loro comprensione non è immediata. All'inizio, con l’aiuto dell’insegnante, la mente comprende  una parte del concetto. Successivamente, attraverso una considerevole quantità di pratica, anche il corpo giunge alla comprensione, e solo dopo molta altra pratica, diventa parte della persona. Non è l’ interruttore della luce, che sta acceso o spento, nonostante ciò una parte dell’apprendimento di queste abilità può sembrare che segua questa strada. Solo quando il corpo capisce ad un certo livello, la mente può comprendere ciò che è oltre quel livello. Come affermato da molti insegnanti, non è possibile saltare direttamente ad una comprensione totale. Non è un trucco mentale, o qualcosa da capire con l’intelletto o con un intelligenza di alto livello. È un processo che ha molte possibili deviazioni e nessuna scorciatoia.

Queste cinque abilità di base non sono apprese l’una dopo l’altra. Lo studente non comprende completamente fang song prima di iniziare a comprendere peng jin, ma sono apprese piuttosto nel loro insieme, il progredire di una abilità coadiuva il progredire di un’altra. Si apprende un po qui  e un po là. La perseveranza nell'esercizio fornisce l’opportunità di progredire. Maggiore è la pratica di queste abilità maggiore è il progresso ottenuto.

Inizialmente avevo pensato di posizionare come prima, l’ abilità peng jin poiché è quella centrale del Taijiquan. Tuttavia, senza fang song, non è possibile sviluppare peng jin perciò inizierò a parlare di fang song.

1. Fang Song – Allentare la tensione del corpo

La prima di queste abilità è fang song, talvolta abbreviato song. Song è frequentemente tradotto come “rilassamento”.  Nonostante ciò sia vero, in realtà non descrive del tutto il processo. Le articolazioni devono essere libere, come conseguenza altre parti del corpo devono lavorare duramente, in particolare le gambe. Allentare la tensione articolare è probabilmente una traduzione migliore. Il risultato non dovrebbe essere quella di un corpo simile ad una ciotola di spaghetti cotti: piuttosto dovrebbe essere come un solido pezzo di gomma, forte ma non rigido. Il termine fang ha due significati: Il primo implica qualcosa che rimane sotto controllo, in connessione sia con la mente che con il corpo (cioè, in questo caso, il non essere floscio). Il secondo è di lasciare cadere qualcosa, lontano da te. La combinazione di questi due significati garantisce la comprensione necessaria.

ie e polsi.

Per la maggior parte delle persone che studiano il Taijiquan, song appare presto nel loro percorso di studi. Sfortunatamente, la maggior parte degli adulti (e molti bambini) sono più rigidi di quanto loro riescano a realizzare. Non comprendiamo dove siamo rigidi, né il grado di rigidità che normalmente manteniamo nelle articolazioni. Nel Taijiquan, song rappresenta il requisito per l’allentamento delle articolazioni, sciogliere  la loro tensione, abituarsi a tenerle senza rigidità, e in seguito a muovere fluidamente spalle e anche, gomiti e ginocchia, colonna vertebrale, e in modo particolare bacino, caviglie e polsi.

Quando una articolazione è libera, può ruotare o girare senza ostacolo o resistenza. Questa è la capacità richiesta dal Taijiquan. I testi classici del Taijiquan dicono che anche la più piccola pressione di una piuma o di una mosca causano movimento, proprio come un cuscinetto a sfere finemente bilanciato e oliato, dove perfino il più leggero tocco causa la sua rotazione.

Come facciamo a riconoscere quando una articolazione è rigida? Bene, al principio non ne siamo in grado, ma come strumento di apprendimento è probabilmente più efficace dire che in quanto adulti si è sempre rigidi, solitamente più di quanto si percepisca. Per quanto questa sia una verità sgradevole, è un buon punto di partenza. Un buon insegnante aiuta lo studente ad osservare dove sta la sua durezza. Lo studente ha bisogno di aver mostrato ripetutamente dove una articolazione è rigida. Ciò perché lo studente non sa né dove è la durezza né come allentarla. La sua abitudine è di muoversi con la sua rigidità. Con la pratica, le articolazioni cominciano ad allentarsi, e una più profonda e strutturale durezza diventa evidente. Appena le spalle si rilassano, le braccia cominciano ad essere più pesanti. Appena le anche si allentano, le gambe lavorano di più. Perciò, per i principianti, la pesantezza nelle braccia e le gambe che lavorano sodo, sono dei buoni indizi che fang song si sta sviluppando.

La durezza è difficile da riconoscere, ma gli effetti di essa sono semplici da osservare quando le articolazioni si irrigidiscono e si sollevano. Non appena si allentano, il corpo, in particolare le anche e le spalle affondano verso il basso. Per un principiante è semplice confondere il piegare le ginocchia con il rilassare le anche (song kua), e abbassare le braccia col rilassare le spalle. Uno dei molteplici motivi per cui il Taijiquan è chiamato un’ arte orale è che necessita di un insegnante che conosca come mostrare la via. La maggior parte della gente ha bisogno di aver mostrato una tecnica molte volte prima di riuscire a comprenderla mentalmente, e dopo di essere  ripetutamente corretti prima di  poterla comprendere con il corpo. In questo processo è necessari molta pratica per far si che questa via prenda piede e abbia senso. Molta persone assimilano l’idea di base ad un livello mentale ma non praticano abbastanza per realizzarla col corpo. C’è un metodo o un ordine di progressione. Le sequenze del Taijiquan sono la struttura sulla quale si regge il metodo. Tramite le sequenze, ciascuna postura offre una opportunità per capire i vari livelli di scioltezza del corpo.

Attorno ad ogni articolazione vi è la struttura muscolare. Ogni articolazioni che ruota, possiamo dire, che ha una parte superiore, una inferiore, una posteriore ed una anteriore. Ciascuna parte ha bisogno di essere educata al lasciare prima che l’articolazione si liberi correttamente. Ad esempio, osserviamo fang song nelle anche (questo processo, chiamato song kua – rende le anche libere.) Nelle anche, solitamente la rigidità più evidente è nella parte superiore. Non appena questa si scioglie è quella frontale che si evidenzia e può essere osservata. Dopo ciò, l’attenzione può essere rivolta alla parte posteriore dell’anca e infine alla parte inferiore. E’ necessario mostrare molte volte dove rilassare sino a quando lo studente ne cattura il senso, dopo ciò praticare finché l’allentamento non avvenga in tutto  in tutto il corpo senza doverci prestare attenzione.

Dopo aver ottenuto questa abilità in una parte, la mente può essere usata per dedicarsi alla prossima area di durezza. Ciascun studente è un po diverso ma il processo è il medesimo.

Non appena ciascuna parte delle articolazioni è allentata, altre parti del corpo assumono il compito di sostenerlo. All'inizio, ciò si avverte principalmente nelle gambe. Allentare solo un po’ le anche aggiunge un compito in più alle cosce.  Praticare in questo modo rende  le gambe più forti. Quando si sono rafforzate e abituate a questo ulteriore carico, un ulteriore condizione di scioltezza può seguire. Esiste un detto, per raggiungere il Taiji gong fu, vai a letto con le gambe stanche e alzati la mattina con le gambe stanche. In altre parole, per allentare, le anche fate lavorare le gambe cosi duramente che perfino la mattina dopo sono ancora stanche.

Una volta che le articolazioni sono allentate, saranno libere di ruotare in modo appropriato e di trasmettere la rotazione verso e da altre parti del corpo. Questo è un requisito fondamentale del Taijiquan. Ogni impedimento nella libera rotazione delle articolazioni comporta una riduzione delle abilità del Taijiquan. Tanto più le articolazioni non sono libere di ruotare, e maggiore è la resistenza in ciascuna articolazione, tanto meno le capacità del Taijiquan si manifestano. Tanto più le articolazioni sono capaci di ruotare liberamente, e minore è la resistenza di ciascuna articolazione, tanto più evidente sarà la capacità nel Taijiquan.

Nella prima parte di questo articolo, pubblicato nelle edizione estiva del 2010, ho discusso della prima delle cinque abilità del Taijiquan più importanti per i principianti, fang song. Adesso tratterò della seconda e della terza più importanti capacità per principianti: il peng jin e il ding jin.

Vale la pena ripetere che questi sono concetti difficili da formulare a parole. È difficile farli comprendere. È difficile afferrare l’abilità che li riguarda. Devono essere mostrati. Lo studente deve essere condotto  ad essi. Non sono abilità che si prestano ad essere colte intuitivamente. Questo è il motivo per cui la maggior parte delle persone non riesce ad ottenere una buona messa in pratica di esse. Dato che molti insegnanti non possiedono queste abilità, naturalmente non è possibile per i loro studenti ottenerle. Perfino oggi, dopo che per più di 20 anni, praticanti di livello avanzato di taijiquan sono hanno insegnato, il livello di queste abilità non è così alto come dovrebbe essere in relazione alla dedizione , perseveranza e sforzo di molti praticanti in UK.

2. Peng Jin - Una forza di supporto verso l’esterno: l’abilità di base del taijiquan

Il peng jin (a volte semplicemente peng) è l’abilità centrale del Taijiquan. Tutte le altre abilità nel Taijiquan si basano su di essa. Provengono dall'allentamento delle tensioni del corpo (fang song) e dallo stretching. Essenzialmente “distensione ma non indurimento” delle articolazioni. Il peng non è una abilità naturale o istintiva. Si ottiene dopo un lungo periodo di esercizio corretto. Senza una buona comprensione del peng e un considerevole allenamento, per trasformare tale comprensione in un’ abilità di ogni parte del corpo, questa non emergerà. Il peng non si ottiene per caso. Esso è sistematicamente allenato nel corpo con il tempo.

Mentre stavo facendo delle ricerche per la stesura di questo articolo, ho pensato di annoverare il peng jin come la prima e più importante abilità nel Taijiquan. Tuttavia, mentre il peng dovrebbe essere considerata l’abilità più importante, esso dipende dalla scioltezza del corpo (fang song). È veritiero dire che il Taijiquan è il peng jin chuan perché senza peng non c’è Taijiquan. È l’abilità essenziale del Taijiquan. Peng si utilizza sempre quando ci si muove, si neutralizza, si colpisce, si avvolge a spirale ecc… Tutte le altre abilità del Taijiquan possono essere espresse attraverso il peng.

Il termine peng jin è stato fonte di una certa confusione. I due caratteri (peng e jin) hanno più di un significato in cinese, e significati specifici nel contesto del Taijiquan. Lo stesso jin non è di semplice traduzione in lingua italiana. Non esiste nessuna parola che può essere utilizzata per tradurlo in modo efficace. È tradotto in vari modi come abilità, forza ed energia; il termine incorpora tutti questi significati. Peng è ancora più difficile da tradurre. È stato frequentemente tradotto come “deviare l’energia”. Preferisco, come traduzione, l’espressione “forza di supporto rivolta verso esterno”.

Chen Fake ci ha insegnato che ci sono due tipi di peng jin. Il primo è la fondamentale abilità o forza del Taijiquan. Il secondo è una delle otto jins (forze) comunemente riconosciute nel Taijiquan (peng, lu , ji , an , cai, lieh, zhou e kao). Il primo tipo di peng è l’elemento centrale e il fondamento delle suddette otto abilità comunemente riconosciute. Probabilmente è meglio considerarlo in italiano come un termine diverso da quel peng considerato come una delle otto abilità. Tutte le otto jins hanno la loro base nel peng che è la capacità fondamentale. Dall'esterno il peng ha aspetti differenti e per questo qualche volta viene inserito tra gli otto cancelli (conseguente alle otto direzioni), ma il centro di tutto è sempre il peng, la capacità fondamentale. Questa abilità o forza fondamentale è quella a cui faccio riferimento quando parlo delle abilità dei principianti. Nel decennio scorso si è discusso molto del peng. Uno studente non può semplicemente manifestare e usare il peng soltanto perché lo vuole. Esso richiede l’allenamento della postura esterna insieme all'allenamento del jin interiore per essere in grado di esprimerlo correttamente. Se non hai il peng allora non hai il jin del Taijiquan e di conseguenza non hai neanche il lu, ji, an ecc …

L’abilità fondamentale peng si realizza quando gli arti e il corpo si allungano e si estendono mentre si mantiene l’allentamento delle tensioni, cioè il fang song. Senza l’allentamento (fang song) il corpo è rigido e il peng si perde. Similmente si perde il peng se il corpo è troppo sciolto o floscio. Senza l’allentamento, il corpo non è adeguatamente connesso e il peng si disperde. Se gli arti e il corpo sono iper estesi allora essi diventano rigidi e il peng si perde. Da ciò è abbastanza semplice osservare che per ottenere il peng deve essere mantenuto un equilibrio tra questi elementi.  Se una parte del corpo non ha il peng, è un errore e deve essere appropriatamente corretto. Molte correzioni della forma riguardano il mantenimento del peng nelle varie parti del corpo, e frequentemente riguardano le ginocchia e i gomiti. Solitamente il peng si perde o si attenua perché il corpo si è irrigidito o non è sufficientemente rilassato; ciò avviene più frequentemente nelle anche e nelle spalle.

Per coloro che non comprendono il peng, esso può essere a malapena individuato nell'aspetto più superficiale superficie delle sequenze. Per coloro che comprendono il peng la sua assenza è chiaramente visibile. Da molti punti di vista le forme a mani nude di base del Taijiquan servono specificamente come arena di allenamento del il peng jin.

Ill Peng jin non è una capacità “accendi/spegni”. Mentre è molto comune non possederla, una volta compresa la sua qualità può essere migliorata. Come nell'apprendimento di una nuova lingua, è possibile non capire nulla all’ inizio. Mentre s’impara sussistono molti livelli di miglioramento o di qualità che possono essere ricercati. A partire da questa consapevolezza è abbastanza semplice vedere non solo l’importanza del rilassamento (fang song) come prerequisito integrale del peng – fondamentale capacità del Taijiquan – ma anche, che migliorando la corretta fluidità del corpo si migliora la qualità o il livello della capacità peng.

È molto difficile trasmettere il concetto di peng jin senza correggere. Lo studente ha bisogno di essere guidato verso di esso dopo aver raggiunto un iniziale livello di scioltezza. Non è un tipo di processo dove “La fase uno conduce alla fase due”. Piuttosto è un processo di immersione che conduce alla comprensione. La correzione frequente del corpo è necessaria. Comprendere in modo generico il concetto non si traduce necessariamente in una totale comprensione del corpo. È un processo. Divagare può accadere ed accade spesso. Come afferma un vecchio detto del villaggio Chen: “ciò che è necessario è: un buon insegnante, una buona comprensione e una buona pratica. Senza tutti e tre il gong fu non è raggiungibile. E’ richiesto un insegnante che comprenda e veda la priorità delle correzioni necessarie per rendere possibile allo studente il  peng nel corpo e senza distrazioni e confusioni.

Quando il peng è presente, qualsiasi pressione viene trasferita al terreno dall'interno del corpo (radicamento). Il processo di allungamento connette il corpo in modo tale che ciò avvenga senza sforzi aggiuntivi. Ciò può essere descritta come una struttura flessibile all'interno del corpo. Conseguentemente quando il peng è presente il corpo diventa un po’ come un oggetto simile a gomma solida. Non è rigido, ma sciolto e flessibile e la pressione in qualunque sua parti si trasmette facilmente attraverso l’intera struttura.

Il toccare il peng di qualcun altro può essere descritto come una capacità auditiva perché, non soltanto permette di percepire i movimenti più fini di un avversario (come se ciò avvenisse attraverso il senso dell’udito), ma anche permette di determinare le sue debolezze strutturali. Quando si tocca una persona usando il peng, diventa possibile capire qual è la miglior direzione per attaccarlo, similmente si è in grado di comprendere cosa l’altra persona stia facendo e perfino cosa intenda fare. La capacità di ascolto (ting jin) si sviluppa attraverso il peng jin.

Nel Taijiquan l’enfasi del peng sta nel guidare e neutralizzare una forza incombente. Quando il peng jin è presente c’è il potenziale per la rotazione. Con le articolazioni rilassate il corpo diventa mobile e tramite l’allungamento diventa connesso. Cosi qualsiasi pressione sul corpo causa una rotazione o un movimento. Il peng è il cuore dell’ “avvolgere il filo di seta” come vedremo nell'ultimo articolo di questa serie.

Il peng e anche la capacità che consente e supporta l’attacco. Permette una rapida risposta per un attacco rapido e una lenta risposta per una difesa lenta. Nella pratica di spingere le mani (tui shou), si dice che uno studente abbia imparato la tecnica solo quando abbia appreso il peng jin ed il suo significato. I principianti spesso impiegano anni per raggiungere questo obiettivo. Durante l’esercizio, un praticante di Taijiquan dovrebbe mantenere questa forza di supporto esterno o di protezione non soltanto nelle mani e le braccia ma anche in qualsiasi parte del corpo che può entrare in contatto con l’altra persona.

In questo modo, usando il peng, un abile praticante non soltanto può capire cosa un avversario stia facendo, ma può neutralizzarlo, riconoscere la direzione della vulnerabilità e attaccare attraverso essa. Quando si raggiunge questa comprensione è semplice capire perché essa è considerata l’abilità centrale del Taijiquan. Quando le articolazioni non sono libere, il peng si perde. Quando gli arti sono molli e non distesi il peng si perde. Quindi il peng jin si manifesta nel corpo a partire dall'allentamento delle tensioni e dall’ allungamento senza diventare rigidi. Inizialmente ciò avviene al principio e alla fine di ogni posizione, successivamente avviene in modo continuativo durante l’intero processo del movimento.

3. Ding – Diritto ed Eretto

Il significato e la comprensione del ding non sono difficili da afferrare, tuttavia il suo esercizio richiede molto più tempo. Ding significa diritto o eretto e ding jin significa l’abilità di spinta verso l’alto, forza o potenza.

Quando si inizia ad apprendere il Taijiquan, sciogliere il corpo implica liberare la colonna vertebrale. Se il corpo non è eretto si verifica un eccesso di attività muscolare che porta alla rigidità. La maggior parte delle persone non sa cosa sia stare in posizione eretta. Hanno l’abitudine di bloccare le loro ginocchia, causando una inclinazione nella zona pelvica, che fa piegare il loro corpo in avanti. Ciò crea una significativa rigidità nella colonna vertebrale e nella parte medio-bassa del tronco e delle anche.

Quando il corpo è eretto (ding) diventa possibile liberare la colonna vertebrale, il bacino e poi le anche. Se il ding non è presente allora, molto probabilmente, nessuna di queste condizioni è raggiungibile. Quando lo studente comprende e mantiene il ding e si distende costantemente senza irrigidirsi, abbastanza da produrre il peng nel suo corpo e nei suoi movimenti, allora può percepire la circolazione del qi. Come tutte le cose nel Taijiquan, questo è un processo, che produce risultati attraverso un lungo e consistente esercizio.


Ancora più importante, questo allungamento verso l’alto senza rigidità produce l’effetto di rimuovere lo stress in eccesso nelle varie parti della colonna vertebrale permettere a quest’ultime di muoversi liberamente, cosi come attraverso la trazione in ospedale è possibile liberare la schiena da pressioni e sollecitazioni inappropriate ritornando a muoversi liberamente. Un ulteriore risultato è il miglioramento della circolazione alla testa attraverso il collo. Conseguentemente il movimento del qi nel corpo diventa più evidente. Un famoso detto del Taijiquan afferma xu ling ding jin (che può essere tradotto letteralmente “il vuoto conduce l’energia verso l’alto”). La traduzione più in uso è “la calotta cranica/sommità della testa è spinta verso l’alto come se fosse tenuta sospesa da un filo”. La spiegazione di Chen Xin utilizza l’immagine di un filo che tira verso l’alto il punto di agopuntura bai hui (nella parte posteriore della calotta cranica). Quando la testa sta come se fosse sospesa o tirata verso l’alto, la posizione risultante della testa rende possibile la libera rotazione della stessa e aiuta a bilanciare il corpo.


Per riassumere, il ding può essere considerato il principio che permette l’allungamento della colonna vertebrale verso l’alto per comprendere e mantenere l’equilibrio, ridurre la rigidità per capire e migliorare sia il peng che il fang song. Questa abilità di base è più frequentemente compresa per la prima volta negli esercizi di posizione  come lo zhan zhuang. La mancanza di movimento permette allo studente di focalizzarsi  più facilmente sull’acquisizione dell’equilibrio corretto e sulla scioltezza del corpo.

4. Chen – Radicamento

Chen ha due significati nel Taijiquan. Il primo è collegato a come il corpo debba affondare per connettersi al terreno. Il secondo è collegato a come il qi debba essere allenato  per essere sempre affondato in basso. Questi due significati fanno riferimento a due abilità distinte ma strettamente collegate.
L’abilità di affondare il corpo dipende dall'abilità fang song. Le articolazioni devono rimanere libere da tensioni ma, allo stesso tempo, coordinate tra di loro. Al corpo è permesso premere, sia tramite la forza di gravità che  attraverso una forza applicata da un'altra persona. Questa pressione deve essere condotta dal corpo in basso attraverso le gambe senza che ciò causi rigidità.

Allenare il qi a rimanere affondato verso il basso è molto difficile da descrivere. Fare riferimento al qi è di difficile comprensione per molte persone e chiedere di fare qualcosa con il qi  è ancora più difficile. Innanzitutto il dantian (o mare del qi) deve potersi muovere liberamente. Il qi si muove in modo naturale all'inizio. In seguito, non appena il qi aumenta, deve essere mantenuto affondato e non gli deve essere permesso di andare fuori controllo, per esempio agitarsi o diventare emotivo. Esso deve essere affondato per poter scorrere attraverso le gambe e raggiungere il terreno. Queste azioni possono essere percepite chiaramente e in modo inequivocabile, nel corpo e nelle gambe, quando il corpo e le gambe sono state adeguatamente e sufficientemente allenate.


La combinazione di queste due abilità produce a sua volta un’abilità che ha dell’ incredibile, per cui una persona significativamente più imponente e forte non è in grado di spingere un persona  minuta e più debole;  laddove qualcuno sulla sua gamba posteriore può semplicemente spingere all'indietro qualcuno che è in opposizione sulla sua gamba anteriore. Comunque è una abilità di base che può essere compresa e sviluppata con un corretto insegnamento e molta pratica.
Attraverso l’abilità chen, forze incombenti sono direzionate attraverso le gambe verso il terreno e al contrario forze verso l’esterno sono generalmente attinte dal terreno. Ciò richiede una certa mobilità nelle anche e nel bacino che è difficile da descrivere e si ottiene da un lungo e duro  allenamento eseguito correttamente. Lo studente deve essere guidato da un insegnante che non soltanto ha abilità ma ha anche le capacità di insegnarla. Affinché la forza sia connessa al terreno deve per prima cosa affondare verso il terreno. In questo caso il chen è strettamente collegato al peng. Senza un peng jin ben sviluppato, che includa la mobilità del dan tian, non sarà possibile sviluppare il chen o il radicamento.


La forza verso l’esterno presa dal terreno non è qualcosa di mistico ma il risultato di un attento allenamento ed il coordinamento del peng jin, un certo tipo di forza e controllo delle gambe e del corpo. Il corpo agisce come una molla altamente specializzata e controllata. Quando compressa, la pressione va verso il terreno e quando rilasciata spinge dal terreno. Un buon radicamento è essenziale per neutralizzare e rilasciare la forza efficacemente tramite l’uso del metodo interno del Taijiquan stile Chen.


Comprendere e sviluppare il radicamento inizialmente si allena tramite l’esercizio dello stare in piedi (zhan zhuang). Il peng jin e il ding jin, insieme all'equilibrio e alla comprensione del qi, vengono sviluppati attraverso il corretto esercizio dello stare in piedi. Allenare il corpo e il qi ad affondare e rimanere affondato sotto pressione, è uno dei maggiori obbiettivi delle sequenze del Taijiquan. Da principio, movimenti misurati e lenti conducono al modo più veloce per comprendere e aumentare l’abilità. Chiudere  il corpo durante la pratica della forma, i gomiti verso le ginocchia e le spalle verso le anche, aiuta a incrementare la comprensione del chen. Affondare all'inizio e alla fine di ogni movimento fa parte del processo di sviluppo del chen.


L’esercitarsi con posizioni più basse e più lunghe rilassando le anche e la parte superiore del corpo sviluppa, la forza nelle gambe che è necessaria per ottenere un forte radicamento. Ancora più importante è allentare le tensioni del corpo (fang song), in particolare le anche, affinché il qi naturalmente affondi verso gambe e piedi, al fine di aiutare lo sviluppo del radicamento. L’intensità della pratica e la forza necessaria  aumentano in modo significativo non appena il qi affonda maggiormente verso le gambe incrementando il radicamento della persona. Dopo aver compreso nel corpo e nella mente  le abilità del fang song, il peng e il ding, possono essere utilizzati specifici esercizi di radicamento per aiutare a sviluppare il chen.


Quando si è radicati e sotto pressione, la sensazione è che le articolazioni reindirizzano tale pressione verso il basso e l’ articolazione stessa può muoversi in basso  leggermente. Ciò non dovrebbe essere confuso con l’accovacciarsi o semplicemente con il piegare le articolazioni. L’accovacciarsi in basso solitamente fornisce una migliore leva meccanica e richiede maggiore forza nelle gambe. L’errore di abbassare il corpo è frequentemente confuso con l’affondare. Una posizione più bassa rafforzerà le gambe ma non necessariamente svilupperà il radicamento. Inizialmente l’abilità chen è allenata con posizioni più alte poiché è richiesta più abilità  nell'essere bassi e radicati piuttosto che alti e radicati.

5. Chan Si Jin –  Abilità di avvolgere il filo di seta

Il tipo di movimento richiesto nel Taijiquan è chiamato "avvolgere il filo di seta" o chan si jin. Sebbene io lo abbia enumerato come la quinta più importante abilità per principianti sulla quale porre attenzione, senza il chan si jin non può esserci Taijiquan. Il chan si jin mostra come il corpo deve muoversi per muovere il qi, mantenere il peng jin e coordinare la costante apertura (kai) e chiusura (he) dall'esterno all'interno del corpo di cui è composto il Taijiquan.

Non è semplice descrivere o capire ciò interamente perché deve essere capito sia dal corpo dalla mente. Il corpo, per poter capire, deve essere in grado di approssimare il movimento chan si jin in modo continuativo e ripetitivo finché viene totalmente compreso.

Ciò si ottiene attraverso una pratica continua e ripetitiva,  inizialmente con esercizi dell’ avvolgere il filo di seta (chan si gong) e poi, ancora più importante, con le sequenze (tao lu).


Per il principiante il chan si gong può essere considerato l’allenamento iniziale del taiji shen fa (meccaniche del corpo) nel movimento. Seguendo la coreografia relativamente semplice, in una progressione da semplice a più difficile, (prima con una mano e dopo con entrambe, dapprima in posizione statica e  dopo con passi) il praticante scoprirà come il corpo si muove in cerchi e spirali. Per il principiante il movimento interno non è importante. È sufficiente che lo studente presti attenzione all'avvolgimento verso l’interno (shun chan) e all'avvolgimento verso l’esterno(ni chan), ai cerchi frontali (zheng mian), laterali (ce mian); nella direzione normale (zheng) e in direzione inversa (fan). Provare a  muoversi dolcemente e senza rigidità. Guadagnare l’abilità fang song attraverso la rimozione dei blocchi causati dalla rigidità nelle articolazioni. Ottenere che tutte le parti del corpo si muovano in cerchio e spirale.


Questa forma di movimento a spirale non soltanto appare nella superficie della pelle, ma appare anche all'interno attraverso tutto il corpo; ciò causa che ogni articolazione e arto faccia esperienza del movimento. Attraverso il ripetere di avvolgimento e distensione nell'allenamento per un tempo prolungato, il corpo, in modo naturale, consegue la forza resiliente ed elastica (peng jin) discussa nel punto 2; ciò significa l’essere rilassati e forti allo stesso tempo. Chan si jin è il metodo che il corpo usa tanto per muoversi quanto per mantenere il peng jin.


Verso la metà degli anni ’80 alcuni insegnati provenienti dal villaggio Chen, in particolare Chen Xiao Wang, e Chen Zheng Lei, cosi come altri, crearono gli esercizi dell’ “avvolgere il filo di seta” (chan si gong). Questi esercizi derivano da importanti movimenti nelle sequenze di allenamento per aiutare lo sviluppo del chan si jin. Essi divennero velocemente, il fondamentale mezzo di insegnamento delle conoscenze di base  dello Taijiquan stile Chen di grandi gruppi, particolarmente di aiuto per coloro senza una regolare possibilità di ricevere  direttive e correzioni da un buon insegnante e per coloro il cui tempo di pratica è troppo breve per progredire nella comprensione immediata  tramite le sequenze tradizionali. Sebbene queste serie di esercizi possano sembrare differenti da insegnante ad insegnante, tutti loro mirano ad allenare lo stesso gruppo di principi.

(Per coloro interessati c’è un DVD di esercizi su come avvolgere il filo di seta che consiglio ai principianti sul mio sito web ( www.wanghaijun.com). C’è anche un lungo articolo fatto da me con il quale fornisco ai principianti un supporto nell'allenamento degli esercizi dell’avvolgere il filo di seta).

Riassumendo, in questi articoli ho descritto le cinque abilità più importanti per principianti che costituiscono le fondamenta del Taijiquan. La mia speranza è che coloro che desiderano comprendere e ottenere le abilità  del Taijiquan vengano aiutati da queste descrizioni. Si dice che nello stile Chen, ci sono tre requisiti necessari per ottenere il gongfu: un buon insegnante, una buona comprensione e una buona pratica. La storia ci dimostra che coloro che hanno raggiunto alti livelli di abilità le possedevano tutte. Questi articoli mirano ad aiutare la comprensione di cosa sia il Taijiquan e quali siano le sue abilità.  Gongfu può essere tradotto come abilità, ma l’idea di tempo impiegato è una traduzione più utile. 

Nel Taijiquan Stile Chen la yilu (prima sequenza) costituisce la strada fondamentale intrapresa da tutti coloro che hanno raggiunto il terzo livello. Sebbene la erlu, le sequenze con le armi e il  tui shou (spinta con le mani) siano parte integrante dell’allenamento, troppo spesso gli studenti arrivano a queste prima che le abilità di base siano state  integrate. Senza lo sviluppo delle abilità di base del fang song, peng jin, ding jin, chen e chan si jin, i progressi saranno limitati.

Nel mio personale allenamento con il maestro Chen Zhenglei , questi concetti non mi furono spiegati in modo teorico, ma arrivarono dopo un lungo esercizio con correzioni regolari e con l’esperienza.

Non erano idee che per prima cosa discutemmo, ma principi che emersero dalla mia pratica e dalle ripetute correzioni dal mio insegnante. È importante che lo studente capisca tutto ciò e non trascuri la pratica. All'inizio, allenare il Taijiquan è come pagaiare controcorrente: non appena si smette di pagaiare si tornerà indietro. Cosi allenatevi costantemente e senza interruzioni con un buon insegnante e farete progressi.

 Tradotto in inglese da Nick Gudge (vedi articolo)

Traduzione dall' inglese ad opera di Pier Francesco Savatteri e Giorgio Calà