Coming Soon

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Descrizione

Coreografia: Giovanni Zappulla
Composizione: Creazione per 4 danzatori
Musica: Giuseppe Rizzo
Video: Totò Castiglione
Produzione: Centro coreografico L'espace Palermo, Provincia regionale di Palermo, AAPIT Palermo, Spazio Nuovo Montevergini (Palermo), Teatro Orione (Palermo)
Durata: 60 minuti

Sinossi

Quartetto di danza contemporanea presentato per la prima volta nel 2006 al Teatro Orione di Palermo, "Coming soon" nasce dal ravvicinamento naturale tra la ricerca sulle origini del movimento e la poesia dello haiku. Con "Coming soon", Giovanni Zappulla realizza la prima produzione per il teatro del Centro coreografico L’espace dalla sua inaugurazione (giugno 2005). Questo lavoro è soprattutto un sottile elogio alla vita poetica e alla libertà. Per approfondire la sua ricerca sulla poesia minimalista e guadagnare in essenzialità espressiva, il coreografo ha creato una versione duo che interpreta insieme ad Annachiara Trigili. Questa formula permette inoltre una grande adattabilità ai differenti teatri. Entrambi, danza e haiku, dimostrano la nostra profonda appartenenza alla vita. Il gesto poetico è il movimento della natura, la sua emozione, la complicità essenziale con il ritmo del tempo. “La danza dello haiku” traccia, tra compimento e cancellazione, i segni di un corpo al diapason con lo spazio e fa coesistere l’arcaico e la modernità nell’interrogativo fondamentale della civiltà alla ricerca dell’armonia. Come lo haiku, detto in un solo fiato, la danza non richiede altro che di respirare liberamente; scopre ciò che è qui, ora, l’inesauribile nel transitorio, rimettendo l’ emozione fuggitiva al posto giusto, collegata al continuum dell’universo. Lasciando le porte del senso aperte, è lo sbocciare spontaneo di un fiore del senso, né narrativo né astratto. Non fondendo né raggiungendo niente, il suo denudarsi è quintessenza, la sua unità è la sua forza, la sua modestia è in scala con l’universo. Il titolo “Coming soon” è l’espressione di una giusta impertinenza, di una birichinata morbida contro la sofisticazione ed il rincaro spettacolare. Vuole ricordarci che abbiamo la tendenza a volere troppo fare, a peccare di eccesso, a dure quel troppo che alla fine non significa niente. Nella nostra tendenza a drammatizzare o a enfatizzare si nasconde un compiacimento che ci allontana dall’essenza intima delle cose. Cedendo alla convenzione morale ed estetica, creiamo un’attesa sproporzionata riguardo all’esistenza, che non offre altro, in un accordo propriamente musicale, che la certezza delle silenziose evidenze. “Coming soon”, con il pudore di un’ironia sottile, approfondisce e celebra la vita, suggerisce un’esperienza intensa, pone l’arte come arte di vivere, non lascia spazio all’assurdo e alla tragedia; è un atto di coscienza profonda, un momento di risveglio, un semplice elogio al presente ed alla bellezza. Saggezza, arte di vivere, ascolto di tutte le possibili coincidenze come una pausa sul bordo del cammino, la danza dello haiku avviene nel cuore di un’erranza sottile dove la regola è d’incontro e d’irruzione. Apre uno spazio di nascita infinita che uno spettacolo non può esaurire e che lo spettatore, sospeso ai gesti di un interrogazione ingenua, toccato nel più vivo della sua sensibilità, continuerà a far risuonare.


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